Valerio Scanu, con il brano "Per tutte le volte che..." è il vincitore del 60° Festival della Canzone Italiana di Sanremo 2010. Al secondo posto il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici con la canzone "Italia amore mio", terzo Marco Mengoni con il brano "Credimi ancora". Malika Ayane si aggiudica sia il premio della critica "Mia Martini" che il premio "Sala Stampa e TV".
Ma questa resterà nella storia del Festival come l'edizione maggiormente discussa: L’orchestra di Sanremo ha infatti clamorosamente contestato l’esclusione di Malika Ayane dalla terna di nomi che si sono poi contesi la vittoria: il direttore Marco Sabiu ha chiesto in diretta di rendere pubblico il voto dell’orchestra, mentre i musicisti hanno trasformato in palle di carta gli spartiti.
I "professori" hanno stracciato gli spartiti musicali e gettato per aria i pezzi di carta. Una protesta contro l’esito del televoto che ha ribaltato il giudizio dell’Orchestra eliminando artisti che invece dal punto di vista strettamente musicale erano stati ritenuti più meritevoli.
Le immagini degli spartiti appallottolati e gettati sul palco resteranno tra gli eventi più clamorosi mai avvenuti nei sessanta anni della manifestazione.
Persino pubblico e sala stampa di Sanremo in rivolta al grido di "vergogna , vergogna" per l’annuncio degli eliminati del festival.
Valerio Scanu (anche lui uscito dal reality show "Amici" come il vincitore dell'anno scorso, Marco Carta), ha vinto con un brano d'amore melodico e di sapore classico, in perfetto stile sanremese, curiosamente eliminato la prima sera e ripescato nella terza.
Originario de La Maddalena in provincia di Olbia, Scanu vince Sanremo alla giovane età di 19 anni; prima di lui soltanto un altro artista più giovane trionfò nella manifestazione: si tratta di Gigliola Cinquetti, che nel 1964, ad appena 16 anni, vinse il Festival con il brano "Non ho l'età (per amarti)".