E così finalmente è arrivata l'ufficialità sul nome di chi prenderà la conduzione del Sessantesimo Festival della Canzone Italiana.
Era già nell’aria, mancava solo l’ufficialità, e ieri, il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, ha messo il suo sigillo: Antonella Clerici sarà la conduttrice della prossima edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 15 al 20 febbraio: «Realizzo il mio sogno e sul palco dell’Ariston vorrei organizzare una grande festa degli italiani, una festa che coniughi leggenda e modernità. Siete tutti invitati».
Alla riuscita del party contribuirà anche Gianmarco Mazzi, confermato direttore artistico dopo il successo della scorsa edizione targata Bonolis, baciata dalla fortuna, dagli ascolti e dalla critica. Un’annata d’oro, già considerata uno scomodo paragone per gli ascolti che verranno. Basta un punto di share in meno e il flop è in agguato. Ma la Clerici, terza donna a guidare il Festival in dieci anni, dopo Raffaella Carrà nel 2001 e Simona Ventura nel 2004, conosce bene il teatro Ariston: nel 2005 è stata al fianco di Paolo Bonolis nel ruolo di “valletta” vestita da uovo di Pasqua, ad uso e consumo delle battute al vetriolo del sagace presentatore. E fu un trionfo.
Lo scorso anno lo stesso Bonolis aprì il suo Festival con una telefonata in diretta proprio alla Clerici. E quest’anno sarà lei la padrona di casa, che, con ogni probabilità, avrà accanto un uomo diverso per ciascuna serata.
Intanto l’intero staff è già al lavoro per studiare la formula vincente del prossimo Sanremo: fra gli autori non mancherà Eddy Martens, il signor Clerici
La scelta della Clerici - che dal 15 settembre tornerà in prima serata per condurre “Tutti pazzi per la tele”, mentre “Ti lascio una canzone” slitterà in questa stagione a primavera inoltrata - è stata salutata con grande soddisfazione dal sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato. «La Clerici è una grande professionista» ha dichiarato assieme a Giorgio Giuffra, amministratore unico della Sanremo Promotion Spa «ci sembra una buonissima partenza e ci auguriamo che la Rai, vista l’importanza del sessantesimo anniversario del Festival, sia comunque al lavoro per affiancarle ogni sera altre presenze di spicco del panorama italiano».