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| Sanremo 1951 |
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| Le Edizioni del Festival - Gli Anni '50 | |||||||||
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Venti canzoni per tre cantantiDal tipo di regolamento si comprende come l'organizzazione del Festival voglia senza alcun dubbio dare a intendere che a partecipare e vincere sono le canzoni, e non i cantanti. Tant è che a interpretare i venti brani, scritti da i più grandi parolieri e compositori dell'epoca, sono solo in tre. Ciò significa che i cantanti interpretano ciascuno diverse canzoni, a volte da soli, a volte in duetto con uno degli altri due artisti. Quasi fossero parte integrante dell'orchestra.Gli aspetti artistici legati all'esecuzione dei brani vengono affidati dal direttore Razzi al maestro Cinico Angelini, direttore della storica "Orchestra Angelini", il cui genere musicale tende a un forte tradizionalismo, perfetto per un festival della canzone italiana e ben visto da una RAI che lavora per ostacolare la diffusione di ritmi statunitensi e sudamericani, in favore di una restaurazione della tradizione melodica nostrana. ![]() Nilla Pizzi E' inoltre lui a scegliere i cantanti e ad assegnare loro le canzoni che meglio si prestano alle caratteristiche vocali di ognuno. Gli intepreti sono professionisti con almeno 7 anni di carriera alle spalle e noti al grande pubblico grazie alla radio. Hanno già lavorato insieme al maestro Angelini in numerose occasioni, in quanto componenti dell'omonima orchestra: sono Nilla Pizzi, il Duo Fasano (formato da due sorelle gemelle: Secondina detta Dina, Terzina detta Delfina) e Achille Togliani. Nilla Pizzi era già una delle cantanti più affermate dell'etere italiano: scoperta dallo stesso Angelini molti anni addietro, la cantante possiede una voce dotata di un inconfondibile timbro, esotico e sensuale, seppur di impianto tradizionale. Il suo modo di interpretare è contemporaneamente moderno e classico. Sicuramente perfetto per le canzoni strutturate sui ritmi sudamericani in voga in questo periodo (soprattutto rumba e beguine). La sua tecnica vocale è per l'epoca straordinaria: possiede una peculiare abilità nel fraseggio della melodia. Professionista di rara dedizione nel suo lavoro, studia nei dettagli i brani da interpretare, preparando ogni esecuzione in maniera perfetta. Il Duo Fasano proviene da esperienze teatrali, durante le quali viene scoperto dal maestro Carlo Prati, che in passato aveva già lanciato il Trio Lescano. E non a caso infatti, le due gemelle sembrano seguire le orme dello storico trio, interpretando brani di sapore swing. Durante un concorso al quale partecipano, vengono notate dal maestro Angelini, che le inserisce nella sua orchestra come coriste. Dotate di due belle voci dai timbri "freschi", le sorelle Fasano si integrano perfettamente, cantando brani a doppia voce con un sincronismo sorprendente. Achille Togliani arriva al mondo della musica solo nel dopoguerra quando, dopo alcune incisioni di discreto successo, entra a far parte dell'orchesta Angelini in qualità di cantante. E' infatti principalmente noto come attore di teatro e di varietà, e soprattutto come uno dei volti più amati dei fotoromanzi. E' però dotato di una meravigliosa voce e di una tecnica vocale fuori dal comune: sorprende più di tutto la disinvoltura con la quale riesce a passare da brani di stampo melodico classico a canzoni dai ritmi d'oltreoceano, come lo swing e il charleston, riuscendo a cambiare completamente colore alla voce e tipo di interpretazione a seconda del pezzo eseguito. |
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