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| Sanremo 1951 |
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| Le Edizioni del Festival - Gli Anni '50 | |||||||||
Pagina 1 di 7 La nascita di un mito nell'indifferenzaLunedì 29 Gennaio 1951, ore 22: "Signore e signori, benvenuti al Casinò di Sanremo per un'eccezionale serata organizzata dalla Rai, una serata della canzone con l'orchestra di Cinico Angelini. Premieremo, tra le duecentoquaranta composizioni inviate da altrettanti autori italiani, la più bella canzone dell'anno".Con queste parole, il garbato conduttore Nunzio Filogamo dà inizio alla più grande avventura musicale italiana. ![]() Nunzio Filogamo L'elegante salone delle feste del casinò è strutturato sul modello dei caffè concerto, locali d'operetta tipici dell'ormai lontana Belle Epoque, ed è solitamente destinato a serate di gala o adibito a ristorante per i clienti che intendono cenare prima di recarsi nelle adiacenti sale da gioco. La serate del Festival prendono vita così in un'atmosfera piuttosto dimessa, con le canzoni relegate ad un ruolo di "sottofondo musicale" per gli avventori del casinò, intenti a consumare la loro cena costatagli ben 500 lire. Solo quattro sono i giornalisti inviati alla manifestazione Mario Casalbore, Angelo Nizza (tra l'altro addetto stampa interno del casinò!), Alfredo Panicucci e Vincenzo Rovi Campanile: |
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